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Recensione di “Tralci della stessa vite” di Gloria Pigino Verdi

Erika ha letto per noi “Tralci della stessa vite”, un romanzo che l’ha colpita e appassionata. Pronti a scoprirne di più?

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Trama:
Così come scorre veloce la linfa in un tralcio di vite nella stagione più calda, così scorrono ed evolvono forti, vorticosi ed intrecciati i sentimenti in questo romanzo che avvolge il lettore e lo fa scivolare in un viaggio in uno degli scenari italiani più belli: le Langhe con i suoi vigneti, i prodotti delle sue colline, i borghi ed i suoi personaggi che ne costituiscono essi stessi la vera essenza.
I passi della protagonista Matilde, di Edoardo e di tutti gli altri personaggi, intrecciati come i rami di una vite, si mescolano ai loro ricordi e si fanno via via più rapidi ed incalzanti insieme ai battiti dei loro cuori fino al sorprendente finale, dove affiora dal passato uno sconvolgente segreto.
Recensione:
Il romanzo, il primo della scrittrice, ha riscosso un notevole successo sia come ebook che come cartaceo, e come dar torto ai lettori! Scritto in maniera molto semplice e ben descrittiva. La storia viene narrata in prima persona dalla protagonista Matilde, una ragazza di 23 anni, che finalmente trova la sua strada in terre straniere, lavorando per una casa editrice, qui trova anche l’amore, Richard. Niente però è come sembra; a pochi giorni dal matrimonio lo trova a letto con la sua segretaria, e qui ogni sua certezza crolla. Tutto quello che aveva costruito. Determinata a lasciare l’Inghilterra, Mati ritorna a casa, nel suo amato Piemonte. Qui si lascia andare ai ricordi lontani, alla nostalgia e a soli pochi giorni dal suo arrivo incontra Edoardo. Il suo primo amore. Insieme riscoprono che nulla è cambiato tra loro, e quando sembra andare tutto nel verso giusto, una rivelazione sconvolgerà le loro vite. Di nuovo.
Gloria nelle sue parole trasmette sicuramente la passione per le sue terre: il Piemonte. Orgogliosa delle sue origine, ci porta a vivere inconsciamente nei luoghi descritti con estrema cura, facendoli diventare una parte fondamentale della storia. Il libro già nelle prime pagine ti cattura, spingendoti a leggere famelicamente ogni parola, e senza accorgersene, si arriva alla fine. Lo confesso, questo è quello che è successo a me, e devo ammettere, che la sensazione non è stata piacevole, tornare alla realtà non è mai piacevole.
La cosa fondamentale non ve l’ho detta: il libro non si conclude. Gloria ci lascia con un semplice “Continua…” nel momento di maggior tensione e svolta della storia, ma per fortuna, buone notizie, a febbraio uscirà “Un’annata straordinaria”, il sequel. Io lo sto aspettando con trepidazione, e appena uscirà, affogherò nelle pagine, isolandomi dal mondo, in compagnia di Mati ed Edo.
Per ora auguro un grandissimo in bocca al lupo alla straordinaria Gloria e a voi… Buona Lettura!